Da brava discepola integralista della Filosofia della Movida Low-cost, una brillante dottrina di recente costruzione sulla cui analisi mi sono soffermata in passato, non mi son potuta esimere dal partecipare ad un evento che ha avuto luogo ieri sera in una terrazita escondida nel retro di un negozio de L'Occitane en Provence della calle Fuencarral.
I dogmi di suddetta dottrina, che permeano ed ispirano quotidianamente il mio stile di vita, prevedono,infatti, la instancabile persecuzione di partecipazioni ad eventi che suppongano un costo zero (o molto ridotto) a fronte di un alto margine di beneficio.
Storie auspicabilmente finte, ma ironicamente vere di una giovane precaria emigrata in Spagna
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mercoledì 19 giugno 2013
lunedì 16 gennaio 2012
Appendice alla “Movida low-cost”: la "Cultura Low-Cost"
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| La fábula de Aracne, Velázquez - Prado |
In appendice al post sulla “Movida low-cost”, ci terrei a rimarcare che non solo la vena più “ludica” trova, a Madrid, piena soddisfazione grazie ad un ottimo rapporto qualità/prezzo degli svaghi offerti dalla città, ma anche le velleità più “culturali".
martedì 22 novembre 2011
Festival del Cinema Italiano di Madrid 2011
Sempre per la serie "Movida low-cost" cioè "Cercare di scovare manifestazioni interessanti, ma a zero spese, o a prezzi stracciati (come lo sono, per l'appunto, le tasche del precario)", segnalo, per chi vive a Madrid, la IV Edizione del Festival del Cinema Italiano.
Etichette:
Movida low-cost
Ubicazione:
Madrid, Spagna
giovedì 17 novembre 2011
Movida low-cost
Movida a "precios populares" ovvero "Come continuare ad avere una vita sociale con un budget ridotto ai minimi termini".
E’ giovedì, e l’approssimarsi del finde (il fine settimana) mi fa venir voglia di proporre una variazione sul tema principale (la dura vita di una precaria in Spagna) per parlare della movida del precario, una movida che è, giocoforza, rigorosamente low-cost.
Purtroppo, tutto il capitolo dell’intrattenimento è quello che, nel magro bilancio del precario, soffre maggiormente di tagli, riduzioni e manovre al ribasso. La diminuzione progressiva del budget destinabile alla sfera dell’entertainment non deve, tuttavia, impedire lo svilupparsi di una sana, salvifica e salutare vita sociale. Quel che bisogna fare è solo aguzzare un po’ l’ingegno. Proviamo a vedere come.
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